Vuelta a España 2026, dubbi in casa Ef Education-EasyPost su partecipazione e ruolo di Richard Carapaz: “Decidiamo fra qualche giorno”
Richard Carapaz è uscito alla grande dal Tour de France 2026, con la vittoria di due tappe e della Classifica dei Gran premi della Montagna. L’ecuadoriano è stato grande protagonista in particolare della seconda metà della Grande Boucle, mettendo in mostra tutte le sue qualità, oltre alla sua ormai proverbiale determinazione. Il portacolori della Ef Education-EasyPost è stato poi brillante anche alla Clásica San Sebastián 2026, chiusa al secondo posto. Con questa condizione, risulta inevitabile indicarlo come uno dei nomi più attesi per la Vuelta a España 2026, la cui partenza è sempre più vicina.
A sorpresa, però, Carapaz potrebbe anche non essere fra i presenti alla Gran Salida, prevista nel Principato di Monaco per il 22 agosto. “Al momento, la squadra non mi ancora confermato che farò la Vuelta – le sue parole in un’intervista concessa a Primicias – L’idea era quella di puntare alla classifica generale, ma, purtroppo, non avremo a disposizione la squadra necessaria per farlo, dato che tanti miei compagni sono alle prese con problemi fisici e non potranno esserci”.
Il corridore ecuadoriano si riferisce a Harry Sweeny (che è fermo da aprile), Lukas Nerurkar e Archie Ryan, tutti alle prese con problemi successivi a cadute e incidenti e tutti corridori che avrebbero avuto ruoli di sostegno per lui, in particolare in montagna. “Sono perdite importanti per noi e provare a riempire i buchi lasciati dalle loro assenze è molto difficile, soprattutto pensando al fatto che noi non abbiamo un organico molto ampio”.
A breve sarà comunque presa una decisione, in casa Ef Education-EasyPost: “Ci vediamo lunedì e decidiamo cosa fare – le parole di Carapaz – Se andrò, poi dovremo stabilire se dovrò curare la generale o se dovrò fare come al Tour de France, puntando alle tappe ed ai Gran premi della Montagna. Comunque, se non vado alla Vuelta, avrò in calendario diverse Classiche e anche qualche corsa a tappe di una settimana”.
Un obiettivo è invece già nettamente fissato sull’agenda di Carapaz: “Il Mondiale di Montréal 2027? Sì, ci sarò, posso già confermarlo. Dovrei andare insieme a Jhonatan Narváez, Jefferson Cepeda e Martín López – anticipa l’ecuadoriano e dipingendo così un quartetto davvero interessante per la sua Nazionale – Il percorso è duro e sarà parecchio esigente, non solo per le salite, ma per l’accumulo di fatica che ci sarà nell’arco di tutta la giornata. Per noi sarà una buona opportunità, abbiamo una squadra che può tentare di fare qualcosa. Narváez è sicuramente in una buona condizione e anche io punto a fare una bella gara. Poi, alla fine, la differenza la fanno sempre le gambe”.
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